Storia della nostra compagnia

La compagnia nasce nel 2014  dalla volontà di alcuni insegnanti  di coltivare e sviluppare con gli alunni del nostro istituto alcune abilità e attitudini artistiche che difficilmente troverebbero spazio nei programmi curriculari. Teatro, musica, fotografia e arti grafiche sono  le principali attività svolte.  Ogni anno viene allestito un nuovo spettacolo  che viene rappresentato nei vari teatri italiani partecipando anche a concorsi e ricevendo riconoscimenti e premi.   

Gli spettacoli messi in scena

Don Chisciotte  2018/2019

Don Chisciotte, come tutti gli archetipi, continua a parlarci ma il punto, dunque, è come lo si racconta? Don Chisciotte  serve non soltanto per parlare dei sogni e del nostro bisogno di sognatori falliti o addirittura dell’assenza di fantasia della nostra nuova gioventù di internauti.  Questo spettacolo nasce dall’idea di donare ai ragazzi, ma anche a tutti gli spettatori, quello che viene chiamato l’effetto Cervantes, ovvero quella necessaria ironia che rende la follia poetica ma anche umana. Uno spettacolo classico ma moderno, d’epoca ma con qualche contaminazione scenica da scoprire che arricchisce e che avvicina i personaggi ad una moderna visione della follia e delle differenze tra gli uomini. I viaggi di Don Chisciotte e del suo scudiero Sancio permettono di incontrare un mondo ricco e variegato più di quanto lo stesso don Chisciotte possa immaginare, ma è anche tale da produrre una serie crescente di scacchi, come la sconfitta in duello da parte di un cavaliere più finto di lui o la lotta contro i mulini a vento. Don Chisciotte è diventato un personaggio tragico e, prima di dichiararsi risanato e pentito e dunque vinto, sul letto di morte, esclama, come un mistico: io sono nato per vivere morendo". La musica dal vivo accompagna lo spettacolo ricco di colore e colpi di scena rispettando la mente artefatta di Quijana… ma una parola riecheggia: Libertà! Libertà di sognare, di vivere, di amare e di accettarsi così … come si è!

Miles Gloriosus  2017/2018

L'ambientazione(Efeso nell'originale di Plauto) é invece a Roma al tempo della prima guerra mondiale, di cui ricorre il centenario. La commedia si svolge essenzialmente in un caffé chantant dove si ritrovano i soldati in licenza per rinfrescarsi dalle amae vicende della guerra. I nomi dei personaggi classici sono stati cambiati per rendere piú attuale ed agevole lo svolgimento della trama ma citano i vizi e le virtú dei personaggi originali o per semplice assonananza.

Un soldato Vittorio (Prigopolinice), si vanta delle sue false imprese e un'altro personaggio, Falsoni (Artrotogo), gli fornisce nuovi spunti d'immaginazione adulandolo falsamente. Caratteristica, non priva di comicità , é l'ironia di Falsoni nell'assecondare Vittorio e le sue "magnifiche" spacconate. Vittorio ha portato via da MIlano una ballerina, Filomena (Filocamasia), che però ama un'altro, il capitano Onestini ((Pleusicle), che rappresenta l'opposto rispetto a Vittorio ed al quale vorrebbe ricongiungersi.

Parte cosí la "stangata" di cui sarà vittima Vittorio, orchestrata ad arte dal sergente Palestro (Palestrione), amico e sottoposto di Onestini che sfruttando la sua vanità nel credersi irresistibile alle donne lo spinge a liberare la ragazza dicendogli che una ricca e bellissima signora, Concettina (Acroteleuzia), di lui pazzamente innamorata, moglie del vecchio proprietario del caffé Pericle (Periplectomeno) che ha ripudiato, dsidera sposarlo.

E' Vittorio stesso che prega Filomena di andarsene colmandola di regali sotto consiglio di Palestro che ha organizzato di partire anche lui e di tornare sotto comando del suo amico Onestini. Vittorio poi ansioso di iniziare la nuova storia con Concettina viene sorpreso nella casa del vecchio e viene punito come adultero e malmenato. Sullo sfondo un coro di soldati, che sottolinea e commenta anche in forma comica e anche in musica i passaggi della vicenda.

Amore e psiche 2016/2017

C'erano una volta un re e una regina..." Non potrebbe che iniziare così quella che è stata definita la favola d' amore più antica del mondo, quella che rappresenta, per la sua struttura, un archetipo di fiaba perfetta. Ci sono l'eroina, bella e sfortunata, la divinità indispettita, l'innamorato misterioso e non mancano le sorelle invidiose della bella Cenerentola, Genoveffa e Anastasia e il classico Coro . "LA FAVOLA DI AMORE E PSICHE" rappresenta,

all' interno del romanzo "LE METAMORFOSI" di Apuleio, una sorta di "romanzo nel romanzo", di sintesi dei significati dell'opera. L' autore rielabora un'antica leggenda, affidata alla tradizione orale e la interpreta alla luce della cultura latina.

Psiche, a causa della sua bellezza, ha provocato le ire di Venere, i cui templi vengono perciò trascurati. La vendetta viene affidata al figlio Cupido, che dovrà farla innamorare di un uomo abietto e miserabile che la trascinerà nel fango.

La Dea, però, non ha fatto bene i suoi conti... Cupido si innamora di Psiche e ne fa la sua sposa segreta. La porta in un palazzo incantato, la copre di doni e ricchezze ma ad un patto: non dovrà mai cercare di vederlo in volto. Psiche accetta e continua ad amare il suo sposo, al quale sta per dare un figlio. Si affida così al tatto e all'udito finché le sue invidiose sorelle la convincono che suo marito è un mostro orrendo e che lei DEVE vederlo in viso e ucciderlo nel sonno.

Emma 2015/2016

Messo in scena .

 

GLI UOMINI DI SHAKESPEARE  2014/2015

Messo in scena